storia_odontoiatrica

Perché tanta paura?
Le cause più frequenti vengono dall’infanzia e sono legate a un condizionamento familiare, a una brutta esperienza o al fatto che la figura del dentista viene associata ad esperienze negative e dolorose trovando spesso riscontro nei film, in tv e nei giornali, che più volte giocano sul binomio costi/paura.

I professionisti D32 conoscono a fondo questa problematica e sono quindi molto disponibili nei confronti dei problemi anche psicologici dei pazienti, facendone l’elemento di approfondimento per un continuo miglioramento e una crescita professionale. La nostra bocca, infatti, ambiente ricco di magia e di simboli, è un luogo accessibile solo grazie ad un’intesa speciale che nasce da un rapporto altrettanto speciale tra la persone. Grazie a questa situazione terapeutica di fiducia avviene la iatrosedazione, una sedazione cosciente che rappresenta un percorso di liberazione dalla paura.

Grazie ad ambienti molto confortevoli e a trattamenti innovativi (dalla sedazione al post operatorio), il medico instaura un rapporto di fiducia e di stima reciproca con il paziente affinché questo possa accettare il trattamento di cui ha bisogno.

Lo specialista è comprensivo e disponibile, concorda insieme al paziente le soluzioni clinico-terapeutiche più idonee, senza sprechi di tempo e di denaro.

L’ultimo tassello per riuscire a superare tutte le paure sarà quindi la collaborazione del paziente, diventando così parte attiva del processo terapeutico.

Naturalmente la iatrosedazione da sola non basta.  Infatti, il paziente, soprattutto nella pratica chirurgica, è supportato da un esperto sedazionista che, attraverso l’uso sapiente di farmaci, crea uno stato di ansiolisi, cioè di liberazione completa dall’ansia.

Si crea così un paradosso talvolta difficile da spiegare: in un contesto ad alto valore ansioso come un intervento chirurgico in bocca, il paziente prova un’inspiegabile sensazione positiva.

È l’inizio della sua liberazione dalla paura del dentista.